Nell’oggi al tempo del secondo decennio del secolo XXI abbiamo la domotica per il controllo del consumo di energia e una migliore sicurezza nell’abitazione, ma questa abitazione non ha un’ubicazione idonea rispetto all’esigente destreggiarsi dell’utente tra abitazione e posto di lavoro cittadino, in ragione di una trama urbana senza controllo di norme-usi o eterogeneità d’uso del suolo urbano senza specializzazione, costitutiva attiva generalizzata o globale per e nella maggior parte degli stati nazione, dove a tutt’oggi il salario non basta per il costo dello spostamento e il pagamento dell’abitazione con mutui ipotecari. Ragione per proporci il modo di produrre di più, appaiato allo spendere di meno, per cui non ci basta la conoscenza media, o non si genera la speranza dall’autorità governativa, prendendo provvedimenti per la pianificazione globale del territorio politico statale, riducendo spese amministrative o dall’autorità municipale correggendo, specializzando il territorio cittadino al fine di ridurlo snellirlo in funzione della trama urbana zonizzata specializzata per la riduzione di spostamenti così controllati-semplificati per economia e soddisfazione cittadina, a questo tempo di organizzazione, risiedendo in un’area minore con maggiore dotazione di infrastrutture, secondo la possibilità di spesa, o così come anche con l’effettiva e ridotta trama urbana da convertire in funzionale-economica-attrezzata, ottenuta, dall’ascesa di conoscenza generata dalle scuole di progettazione di urbano architettura ingegneristica progettando a partire da un piano di studi scientifico, appoggiato su un processo architettonico idoneo economico per la soddisfazione cittadina ora in edifici con effettiva dotazione e infrastruttura generatrice di effettiva ed economica vita organizzata-attiva in città specializzate senza eterogeneità né sprechi permettendoci un agire globale o pieno, su scala nazionale e universale da questo stadio concettuale reso possibile dal nostro vedere. E da dove ogni essere umano avrà un posto di lavoro o luogo d’impresa –occupazione. Tema che ci piacerebbe approfondire con Lei nel Suo prossimo soggiorno in questo primo Santiago d’America se Lei giunge a desiderarlo-accettarlo secondo il Suo parere su quanto proposto da Ch. Alexander e poi portato al simposio di Ports Mouth, con Broadbent senza soluzione derivante fino a oggi o anche altre proposte senza seguiti come la Carta di Atene, la Dichiarazione di Delo o la Carta di Pechino alle quali abbiamo fatto commenti e abbiamo la soluzione materializzabile che ha bisogno dell’appoggio di qualcuno come Lei Don Fernando Agrasar da cui ci si aspetta di superare un salto di ampia portata simile in ragione del livello raggiunto a questo tempo in un’alta istituzione dove interessati tutti a proporre un’altra immagine o portata come impegno silente-civilizzante od opportunità occasionale.
Questa realtà la trattammo con Walter Gropius nel 1964 quando era già stato sostituito da José Luis Sert a Harvard e mettevamo a fuoco il modo-svolgimento del mestiere su scala universale e Gropius chiedendoci del clima e del modo in cui lo trattavamo con materiale o con quanti tetti e noi rispondendo che con uno solo e senza alcuna gronda e senza tipica finestra o tradizione e ora dovrebbe essere inoltre sì con un’ideale rigida simmetria antisismica in funzione dei muri, ci dà il suo parere l’ingegnere specialista nell’essere interpellato da noi riguardo a se colonne o muri come in Cile ritengono di avere preferenza per i muri dove siano possibili, dobbiamo completare dicendo per il caso da sviluppare in futuro.
La scarsità nei paesi insieme all’aumento di popolazione e alla facilità di comunicazione attuali ci permettono di pensare la possibilità di associarci in questa impresa, diffondendo criteri, materializzando l’insegnamento di un metodo scientifico di progettazione pianificando territori statali, pianificando-correggendo trame urbane cittadine progettando nuove città specializzate, urgenti progettando edifici antisismici e nuovi piani di studio urbano ingegneristici.
Per esempio nel nostro territorio Repubblica Dominicana con una nuova città per riparo antisismico nell’unica zona territoriale adatta a un’alta quota di densità su un’ottima trama urbana scientifica soddisfacente. Così come tutto il territorio dei Caraibi come destinazione turistica universale alternativa come esigenza richiesta.
Così anche occupandoci di tutto l’avallo aggiunto da ottenere dopo aver diffuso il nostro vedere e le sue derivate poiché esiste l’esigenza di proporre lo stadio successivo per il quale possiamo stare insieme come casualità od opportunità per compiere-instaurare, il modo-metodo civilizzatorio-scientifico per l’opportuna vita cittadina universale a più di XX secoli dal dire di Vitruvio che l’architettura è scienza e trovarci ora nella possibilità di poter stabilire.
Per il territorio spagnolo portoghese come avallo origine della maggioranza iniziale dei cittadini dell’America Latina nella sua origine e causa di un’indole che mantiene vigente idealizziamo una proposta di itinerario dall’origine del cognome del latino da offrire dalla televisione spagnola a cui siamo divenuti aggrappati noi di qua e per cui appaiamo ciò che è opportuno per i grandi Caraibi come destinazioni universali economiche e gastronomiche da progettarsi come mecche turistiche. Con quanto esposto sarà Lei e i Suoi intimi nella possibilità di interrogarci su questo insieme di nozioni nella ricerca di integrare l’unità o evidenza compositiva dell’opportuna conformazione della forma del campo volumetrico architettonico a partire da un catalogo di ambienti da collocare in specifiche uniche posizioni luoghi rispetto al geografico ospitante con dissimili incidenze fenomeniche che accadono contemporaneamente all’essere previste come strutturate entro il limite di possibilità tecniche-logiche al tempo civilizzante ed esigenze-requisiti dell’utente proprietario, o ciò che è richiesto di non essere fatto dall’autorità urbano statale. Così esistenze e incidenze come esseri indivisibili componenti del mondo di unità di forza o atomi di sussistenza confermati da Leibnitz come monadi elementi primitivi di tutti gli esseri o punti iniziali di ogni incidenza o percezione da cogliere o respingere, da trasformare in disposizione di ottima semplicità come razione integratrice dell’ambito, del luogo geografico ospitante, dove debba sorgere il progetto architettonico con unità dinamica per funzioni prospettiche esigibili, così soluzione unica, specifica e differenziata in ragione del luogo e compiuta semplicità nella sua unità di risultato oggettivabile per la soddisfazione di utenti, passanti, e investitori.
Il grido universale per l’organizzazione economica dei sette miliardi di utenti sulla Terra ci chiede di proporre soluzione urbano architettonica ingegneristica di pari passo con produzione di consumo e commercializzazione globali in ragione del fatto che oggi il salario non basta per spostamenti e mantenimenti già precari come enti primari di vita soddisfacente.